Philadelphia e Milka
Philadelphia con Milka: Esiste Davvero?
3 ottobre 2011
Trucco sexy Clio
Tutorial Trucco Sexy e Veloce da Realizzare
6 ottobre 2011
Mostra tutto

Ragazze alla Pari in Inghilterra: l’Esperienza di Francine a Cambridge

Ragazza alla pari

Vuoi fare la ragazza alla pari? Cerchi esperienze e consigli online? Non perderti le nostre interviste alle ex ragazze au pair: dopo l’esperienza dell’australiana Hayley, oggi tocca a Francine. Francine ha 19 anni, è tedesca ed ha passato nove mesi in un piccolo paesino nei pressi di Cambridge.

La famiglia nella quale è stata ospitata era composta da padre avvocato e madre impiegata più due bambini di 6 e 5 anni e un cane. Ho contattato Francine per farci raccontare la sua esperienza da ragazza alla pari in Inghilterra, che purtroppo non è stata delle più rosee. Ma Francine ha tenuto duro e si è fatta valere: lasciamo la parola a lei!

Come ti chiami, quanti anni hai e da dove vieni?

Francine: Mi chiamo Francine, ho 19 e abito vicino a Berlino!

Che luogo hai scelto per la tua esperienza di ragazza alla pari?

Francine: Ho vissuto in Inghilterra, nella zona di Cambridge. Il paese in cui vivevo era piuttosto piccolo e isolato, ma sono abituata ai paesi piccoli perché in Germania vivo in un borgo di poche migliaia di persone.

Quanto è durata la tua avventura da au pair?

Francine: Sono rimasta in Inghilterra nove mesi, anche se in origine avrebbero dovuto essere 12.

Come descriveresti la tua esperienza? Positiva o negativa?

Francine: Ho avuto qualche problema in famiglia e non è stato sempre facile, per questo motivo non posso dire che è stata un’esperienza al 100% positiva, anzi. Direi un 70% negativa e un 30% positiva, perché i bambini erano dolcissimi e ho trovato delle buone amiche (questo mi ha aiutata quando ho avuto dei problemi).

Come hai trovato la famiglia e come si è svolta la fase iniziale?

Francine: Ho trovato la famiglia sul sito Au Pair World, al quale si era affidata anche una mia amica. Ho parlato qualche volta su Skype con la famiglia e poi ho preso l’aereo e ho passato un weekend a casa loro per conoscerli – è stato come una specie di colloquio prolungato. Dopo questo weekend la famiglia ha deciso di prendermi come au pair e ho iniziato la mia esperienza poche settimane dopo.

Parlaci della tua host family.

Francine: La mia host family era composta dal padre e dalla madre, Steven e Hannah, e i bambini Luke e Adam. La famiglia aveva anche un cane, Bobby. I bambini erano adorabili, anche se molto viziati, ma i veri problemi li ho avuti con il padre. Era molto stressato e se la prendeva con me per tutto; la madre era totalmente sottomessa a lui e non diceva mai niente in mia difesa. Inoltre la famiglia non aveva mai avuto una ragazza alla pari prima, quindi non sapeva come comportarsi con me.

Quali erano i tuoi compiti da au pair?

Francine: Lavoravo tutti i giorni, la mattina dalle 7.30 alle 9.30 e il pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30. La mattina preparavo la colazione e aiutavo i bambini nei preparativi per la scuola, poi facevo un’ora di pulizie quando i bambini uscivano per andare a scuola. Il pomeriggio andavo a prenderli a scuola, ci fermavamo al parco giochi se il tempo era bello o tornavamo a casa a giocare se era brutto. Poi li aiutavo a fare i compiti e alle 18.30, quando i genitori arrivavano dal lavoro, mangiavamo tutti insieme. In totale lavoravo circa 25 ore a settimana e mi davano 70 £ di pocket money.

Cosa facevi durante il tuo tempo libero?

Francine: Il tempo libero era abbastanza, soprattutto durante i weekend, ma purtroppo i mezzi di trasporto non erano molto efficienti e durante il fine settimana il bus passava solo due volte al giorno. All’inizio ho passato gran parte dei weekend a casa, prima passando il tempo con la famiglia e poi chiusa in camera a causa delle divergenze avute con il capofamiglia; poi per fortuna ho conosciuto altre ragazze alla pari con le quali spendevo gran parte del mio tempo libero. Una di queste aveva la macchina quindi mi veniva a prendere venerdì sera e mi riportava a casa domenica pomeriggio: passavamo il weekend al parco, visitando città vicine, facendo shopping…

Come hai speso i soldi che hai guadagnato?

Francine: Ho fatto molto shopping, infatti prima di tornare a casa ho dovuto inviare due enormi pacchi pieni di scarpe, vestiti e borse. L’abbigliamento e gli accessori sono molto convenienti in Inghilterra, non bisogna farsi prendere la mano!

Ci sono mai stati dei problemi in famiglia?

Francine: Ecco, arriviamo al tasto dolente. Purtroppo ho avuto moltissimi problemi, al contrario di altre ragazze alla pari con cui mi sono confrontata. Tutto è nato perché nella famiglia c’erano già molti contrasti, il padre e la madre non andavano d’accordo e sfogavano le loro frustrazioni su di me, oltre a viziare terribilmente i figli. In più, Steven (il padre) voleva che io facessi più cose di quanto erano previste inizialmente, facendomi lavorare molte ore in più, e non perdeva occasione per criticare me e sua moglie, anche davanti ai bambini.

Ho passato tante di quelle sere in camera mia a piangere, ero disperata. Non volevo mollare perché mi sarei sentita una perdente, quindi ho tenuto duro per nove mesi. L’unica cosa che mi sosteneva erano le mie amiche, con le quali passavo tutto il mio tempo libero. Una sera Steven mi ha fatto una scenata a tavola davanti alla moglie e ai figli perché avevo stirato male i suoi vestiti: in quell’istante ho capito che non potevo più continuare così, ho fatto i bagagli e sono tornata a casa dopo una settimana di preavviso. La famiglia non era molto contenta… Ma io ero finalmente serena.

Quali sono i consigli che vorresti dare alle future ragazze alla pari?

Francine: Mi sento di dare un unico, essenziale consiglio: informatevi bene sulla famiglia e chiarite fin da subito quali sono i vostri compiti, con molta precisione. Possibilmente fate un accordo scritto, che potrete consultare in caso abbiate dei problemi. Cercate di andare in una famiglia che abbia già avuto ragazze alla pari prima di voi, e fatevi dare un contatto per chiedere direttamente a loro come si sono trovate.

Ah, e se la famiglia non è quella che fa per voi non fate come me: andatevene subito, a costo di sentirvi delle fallite. Ma ricordatevi che gli unici falliti sono i componenti delle famiglie che sfruttano le ragazze alla pari e le trattano come serve, e meritate di trovare una famiglia amorevole che vi dia affetto e simpatia!

Grazie a Francine per la sua intervista!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *