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Ragazze alla Pari in Inghilterra: l’Esperienza di Hayley a Exeter

Ragazza a Londra

Scegliere la formula ragazza alla pari è un ottimo modo per viaggiare low cost, imparare le lingue straniere, conoscere una cultura diversa dalla propria e conoscere tante persone nuove. Per di più, si tratta di una maniera alternativa per capire meglio come funziona il mondo lavorativo.

Come funziona? Si vive in famiglia e si guardano i bambini per circa 25 ore settimanali, ricevendo un contributo che varia a seconda della zona. Vuoi diventare au pair anche tu ma vorresti più informazioni? Leggi le esperienze di chi l’ha già fatto: abbiamo intervistato alcune ex ragazze alla pari che ci hanno raccontato le loro avventure. Oggi è il turno di Hayley!

Hayley ha 20 anni, è di Melbourne e ha passato un anno in Inghilterra, a Exeter. La famiglia che l’ha ospitata è composta da due simpatici genitori, due bambini di 4 e 7 anni e una vivace cagnolina. Abbiamo chiesto alla solare Hayley di raccontarci com’è stato il suo anno da ragazza alla pari, ed ecco quello che è venuto fuori.

Come ti chiami, quanti anni hai e da dove vieni?

Hayley: Ciao, sono Hayley! Ho 20 anni e vengo dall’Australia.

Che luogo hai scelto per la tua esperienza di ragazza alla pari?

Hayley: Ho scelto Exeter, che si trova in Devon, nel sud dell’Inghilterra.

Quanto è durata la tua avventura da au pair?

Hayley: Sono stata circa 12 mesi in famiglia, il costo del volo dall’Australia è molto alto quindi ho optato per un periodo lungo.

Come descriveresti la tua esperienza? Positiva o negativa?

Hayley: Come in tutte le cose ci sono dei pro e dei contro, ma tirando le somme devo dire che è stato davvero un anno positivo che ricordo con molta nostalgia!

Come hai trovato la famiglia e come si è svolta la fase iniziale?

Hayley: Mi era stato consigliato di rivolgermi ad un’agenzia per au pair, in modo da essere protetta se qualcosa fosse andato storto. In agenzia mi chiedevano circa 400 dollari australiani per piazzarmi in famiglia, quindi ho cercato gratuitamente la mia famiglia sul sito Au Pair World, il migliore. Lì ho contattato alcune famiglie che mi piacevano, ci siamo sentiti su Skype per un mese in modo da familiarizzare con i bambini e poi sono partita all’avventura!

Parlaci della tua host family.

Hayley: la famiglia era composta da Phil, il padre, Zoe, la madre, e le due piccole pesti Tom (7 anni) e George (4 anni). C’era anche una cagnolina super energica con la quale giocavamo un sacco! C’era molta armonia e mi sono trovata molto bene sia con i genitori sia con i bambini.

Quali erano i tuoi compiti da au pair?

Hayley: Lavoravo tre giorni a settimana, per circa 7 ore al giorno; in più ero disponibile una sera a settimana per fare da babysitter. Dovevo occuparmi dei bambini: la mattina mi alzavo alle 7.00 e li aiutavo a fare colazione e a prepararsi per la scuola. Dopo averli accompagnati a scuola mi occupavo delle pulizie di casa: dovevo passare l’aspirapolvere nella mia camera e in quelle dei bambini, pulire il nostro bagno e stirare i vestiti dei bambini. Dopo pranzo avevo un momento per me e terminavo la giornata andando a prendere i bambini a scuola, giocando con loro, preparando la cena e pulendo la cucina dopo aver mangiato. I genitori arrivavano a casa verso le 18.00 e la mia giornata lavorativa terminava così! Il mio compenso settimanale era di circa 65 sterline.

Cosa facevi durante il tuo tempo libero?

Hayley: Ho conosciuto altre ragazze alla pari con le quali ho formato un gruppetto di amiche. Di solito uscivamo, andavamo al parco in estate o da Starbucks durante l’inverno. Venerdì sera eravamo sempre al pub, dove abbiamo incontrato tantissime persone uniche! Poi abbiamo iniziato a viaggiare in treno per visitare altri posti dell’Inghilterra: siamo andate a Londra, a Oxford, a Brighton, a Cambridge e in Scozia. È stato bellissimo!

Come hai speso i soldi che hai guadagnato?

Hayley: Principalmente in vestiti e piccoli sfizi, ma anche per viaggiare. Per chi ha meno di 26 anni in Inghilterra c’è uno sconto del 30% sui trasporti in treno e ne ho approfittato al massimo!

Ci sono mai stati dei problemi in famiglia?

Hayley: Per fortuna no, è sempre andato tutto liscio. La mia famiglia era molto simpatica e tranquilla, non ho mai litigato con i genitori né avuto troppa nostalgia di casa. A volte i bambini mi facevano disperare ma è normale, sono bambini!

Quali sono i consigli che vorresti dare alle future ragazze alla pari?

Hayley: Ho tre consigli utili per chi vorrebbe diventare au pair.

1. Per prima cosa non riempite troppo la valigia: lo shopping in Inghilterra è fantastico e vi comprerete sicuramente un sacco di cose, quindi partite leggere perché al ritorno potreste anche avere una valigia in più!

2. Vi consiglio di parlare sempre con la famiglia se ci sono delle cose che non vanno, in modo da risolvere subito i potenziali problemi. Il dialogo è la via migliore per capirsi e andare tutti d’accordo.

3. Se non siete brave in inglese e non capite qualcosa è essenziale dire di non aver capito: ho visto delle amiche in panico totale perché non capivano cosa dovevano fare a causa di incomprensioni linguistiche. Non fatevi trovare in una situazione del genere!

Ma la cosa più importante che vi posso consigliare è divertitevi e godetevi al massimo la vostra esperienza, perché è davvero unica!

Grazie ad Hayley per la sua intervista!

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