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Pamela Anderson e Cristina del Basso: I Love Chirurgia Plastica

“Mamma, se vengo promossa mi regali un seno nuovo?” Parole che fanno sorridere e fanno pensare a una di quelle ragazzine americane cresciute troppo in fretta che supplica la mamma bionda e con le labbra rifatte. Invece, si tratta di parole che vengono pronunciate sempre più spesso anche qui in Italia.

La chirurgia plastica è sempre più gettonata anche qui da noi: non sono solo le donne over 35 a ricorrere ai ritocchi estetici, ma un grandissimo numero di adolescenti pensa seriamente di farsi rifare qualcosa. E se prima la “donna siliconata per antonomasia” era Pamela Anderson, ora l’esempio per le giovanissime italiane è Cristina del Basso del Grande Fratello 9.

La vediamo tutti i giorni in televisione, mentre sbandiera la sua sesta misura affermando che oltre alle tette c’è di più in lei. La giunonica concorrente del GF si è rifatta il seno appena compiuti i 18 anni, passando da una generosa quarta ad una sesta abbondante. L’esempio di Cristina non è costruttivo per le teenager, che vivono in una società che mette l’immagine e l’aspetto fisico al primo posto: per di più la del Basso non si è rifatta solo il seno, ma ha anche ritoccato zigomi e labbra.

Il boom di richieste di mastoplastica additiva dall’inizio del Grande Fratello ha portato il sottosegretario alla Salute Francesca Martini a riconsiderare la questione “chirurgia estetica“: niente interventi al seno per le minorenni, se non motivati da problemi medici. In giovane età, infatti, rifarsi il seno è rischioso: la ghiandola mammaria non è ancora formata e possono esserci dei problemi.

Ma parliamo delle motivazioni che spingono a farsi ritoccare: è certo che la nostra società, basata sull’aspetto esteriore, condiziona sempre più le giovanissime. Un naso storto, labbra fini e una seconda di seno possono diventare un vero e proprio problema esistenziale, da risolvere ad ogni costo.

Tuttavia, sotto al desiderio di ricorrere alla chirurgia estetica si celano problemi psicologici, e sicuramente una scarsa autostima, soprattutto nei casi in cui si vuole esagerare. Il ritocco può essere utile per una donna senza seno che vuole essere normale: ma quando si passa da una quarta ad una sesta, c’è da farsi qualche domanda.

Senza contare che i seni troppo grossi possono portare a gravi problemi di salute: dolori alla schiena, mastoplastiche riduttive con il passare dell’età poiché la pelle si rilassa e il seno scivola in basso, problemi durante la maternità per l’eccessivo aumento del seno, profonde smagliature.

La ricerca della perfezione è all’estremo e assistiamo ad una corsa all’eccesso: in America, una giovane ragazza si è fatta una decina di ritocchi al seno per diventare la donna con il seno siliconato più grosso al mondo. Ha anche lasciato il suo fidanzato per inseguire questo sogno proibito, che l’ha portata fino in Brasile (dove qualche avido chirurgo ha accettato di regalarle una nona taglia).

Per non parlare di Alicia Douvall, una modella inglese di appena 29 anni, che ha subito più di 100 interventi di chirurgia plastica (spendendo oltre un milione di dollari) ed ora si trova in riabilitazione da chirurgia. Deve infatti disintossicarsi dalla sua voglia di ritoccare il proprio corpo. Tutte le operazioni che ha fatto le hanno causato gravissimi problemi di salute: per esempio non sente il suo stomaco, non ha sensibilità sul seno sinistro e sul braccio destro. La filosofia di Alicia è: “Se qualcosa può essere cambitato, lo sarà.”

Forse è il caso di spegnere un attimo la televisione, la radio e il computer e di fermarsi un attimo a riflettere. Siamo davvero disposti ad affrontare problemi di salute e conseguenze rischiose pur di diventare perfetti? Contano così tanto la bellezza e l’aspetto fisico?

7 Comments

  1. Vanessa ha detto:

    Cavoli … Che roba! la tipa con il seno più grosso al mondo fa spavento!! Cmq l’altro giorno guardavo il grande fratello e sentivo laura e cristina che parlavano della chirurgia, dicendo che la facevano perché volevano essere perfette… A proposito sapevate che laura si è rifatta le labbra??

  2. asha22 ha detto:

    oh mio dio… mi tengo il naso che ho!!!!!!!!!

  3. lara ha detto:

    dove andremo a finire??
    la tentazione forse potrebbe rimanere…ma non mi ritoccherò nulla!

  4. Lilla* ha detto:

    È vero: la tentazione c’è. Soprattutto quando vedo le mie amiche che si rifanno qualcosa e poi si sentono delle dee… Però voglio resistere! Cioè, io approvo chi ha dei problemi fisici e lo fa per essere più normale, però quelli che esagerano sono odiosi! Come la Cristina del Grande Fratello: aveva già una quarta, perché ha voluto la sesta?

  5. danzatriceorientale ha detto:

    Un altro caso in cui il ritocco è necessario è rappresentato dal seno cadente: io lo avevo e l’intervento mi ha non dico cambiato la vita (bastasse un intervento a cambiare la propria vita, saremmo quasi tutti felici e contenti), ma almeno mi ha aiutata.

    Comunque sono contraria sia agli spropositi (quelli non sono seni, ma mongolfiere) sia ad intervenire in giovane età sul corpo.

  6. Jillian ha detto:

    Ciao danzatriceorientale! Grazie per essere passata da noi e per averci raccontato la tua esperienza. In effetti non ci avevamo pensato, ma il ritocco per il seno cadente aiuta a stare meglio con sé stesse, hai ragione!

  7. Marco B. ha detto:

    Tsk, magari se aspettava un po’ le cresceva di suo. Rifarsi il seno a diciotto anni non è solo cultura del non accettarsi e superficialità, è mancanza di pazienza ^_^ E poi, è più proporzionata una quarta o una sesta? Se parliamo di bellezza e armonia il canone classico esigerebbe che per essere proporzionata (perfetta, stile Venere) una colla sesta sia alta un metro e novanta! Poi c’è chi (poche) ce l’ha di suo, in quel caso se la tenga o se vuole, anche, la riduca (anche se è meglio lasciarsi come si è) ma avendo un grande seno, aumentarlo ulteriormente significa davvero trasformarsi volontariamente in Jessica Rabbit

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