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La giornata della donna, per ricordare chi siamo. Ma non chiamatela festa.

Una mimosa per la festa della donnaFesta della donna? No, grazie.  Mi rifiuto di chiamarla così. Quella che era la giornata internazionale della donna, giorno importante per celebrare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, si è trasformata in una bufala commerciale.

Un po’ come San Valentino, insomma. Solo che l’8 marzo non è festeggiato da coppiette tra cuori e cioccolatini, ma da donne succintamente vestite che si scambiano mimose e lanciano strilli alla vista dello spogliarellista di turno.

Le donne “moderne” approfittano della festa delle donne per andare in giro a divertirsi, dimostrando di essere alla pari dell’uomo almeno una volta all’anno. Ma quante sono quelle che non considerano quest’occasione solo come un giorno per fare follie?

Quante davvero pensano alla storia, ricordando il trascorso lontano e quello neanche troppo distante della lunga lotta all’emancipazione del sesso femminile? Conquiste, discorsi e successi: nello scorso secolo tante sono state le donne da imitare, tante quelle che hanno contribuito a farci essere quello che siamo oggi.

Eppure, essere emancipate vuole dire davvero rendersi uguali al sesso forte? Pensiamoci bene; secondo me, la festa delle donne è diventata solo una scusa per distaccarsi dal solito ruolo femminile, con l’idea che lo strip tease di un paio di fusti è la cosa migliore per celebrare la femminilità.

Eppure è tutto il contrario! Altro che fiori e spogliarelli: in questo giorno bisognerebbe invece pensare al proprio essere donna, fare progetti per offrire un futuro migliore alle proprie figlie, donne di domani.

Per questo vi auguro di saper conservare la vostra consapevolezza e femminilità anche al di fuori delle festività prestabilite. E se vi piace lo spogliarello maschile, andate a vederlo anche se non è l’8 marzo. Ma poi non lamentatevi se il vostro ragazzo esce con gli amici per una lap dance.

😉

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5 Comments

  1. *Alex* ha detto:

    A me piace festeggiare il nostro essere donne… D’altronde questa libertà ce l’abbiamo solo una volta all’anno, no?!

  2. *Alex* ha detto:

    Oops, rileggendo il mio commento mi sono resa conto che in effetti siamo pari agli uomini solo l’otto marzo 🙁 Ma che brutta cosa! Per lo spogliarello hai ragione pero eh 😛

  3. laur4 ha detto:

    In effetti pensandoci beene non c’è molto da festeggiare… però se mi metto nei panni della donna che lavora e tiene i bambini, avrà almeno il diritto di avere un giorno all’anno per sè stessa no?

  4. jessica ha detto:

    a me sembra piu che altro l’ennesima presa per il c… se una lavora, tiene la casa, i figli, il suo compagno… che deve festeggiare, che si è scelta un cretino come padre dei suoi figli?? mio marito mi rispetta e mi aiuta in tutto, e la festa della donna la passo con lui!!!

  5. Cri ha detto:

    Ha ragione jessica! Brava!

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