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Niente seno rifatto per le minorenniNegli ultimi tempi, la donna con il seno rifatto era sempre meno “di moda”. Insomma, prosperose sì, ma senza esagerare: il boom delle ottave-none si era ormai eclissato, nel mondo come in Italia.

Ma da noi, si sa, basta un reality show e una ragazza tutta curve (al silicone) a far tornare prepotentemente in voga un modello di donna che si credeva sorpassato: la super maggiorata con il seno esplosivo, che oltre a quello ha ben poco.

Le teenager, alla visione di Cristina del Grande Fratello 9, sono corse dai genitori a chiedere un bel seno nuovo. Da lì, l’allarme chirurgia plastica: una mastoplastica additiva comporta problemi di salute e scompensi vari.

E allora ci pensa il sottosegretario alla salute Francesca Martini, una donna tutta d’un pezzo che ha deciso di redigere un disegno di legge sulla mastoplastica additiva, il quale verrà presentato in uno dei prossimi consigli dei ministri.

L’obiettivo principale? Fare in modo che gli interventi di chirurgia al seno siano regolarizzati, nell’esecuzione come nei materiali utilizzati, per rendere più sicura questa pratica ormai diffusa. Un’iniziativa davvero lodevole.

Secondo la proposta di legge, gli interventi di mastoplastica dovranno innanzitutto essere effettuati soltanto da chi possiede una specializzazione in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. Non potranno essere utilizzate tecniche alternative potenzialmente dannose, e le donne dovranno sempre essere messe al corrente con chiarezza delle caratteristiche della protesi.

La parte più interessante del disegno di legge si riferisce alle minorenni: le ragazze under 18 non potranno sottoporsi ad interventi di aumento del seno, se questi ultimi hanno finalità esclusivamente estetiche. Si potrà intervenire solo in caso di patologie esistenti.

Per finire, sarà istituito un registro nazionale di chirurgia estetica (il primo in Europa) per garantire la rintracciabilità dell’intervento. In ogni momento si potrà risalire ai dati di ogni operazione effettuata, registrati con grande precisione.

Sono davvero favorevole a questo disegno di legge: per una volta, siamo i primi in Europa a introdurre cambiamenti innovativi e intelligenti. Come dice la Martini stessa, il seno va visto come un organo da salvaguardare soprattutto dal punto di vista della prevenzione del tumore e non solo come elemento di bellezza.

[Fonte]

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