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Concorso Letterario Blusubianco by Muller: i Racconti Più Coinvolgenti

Muller Blusubianco

Il contest letterario Blusubianco, ideato da müller in collaborazione con la scuola Holden, sta avendo un grande successo e può vantare più di 2000 racconti inviati dagli utenti. Sul minisito dell’iniziativa sono apparsi una serie di racconti davvero interessanti, mentre gli incipit si propongono come stimolanti e creativi.

Ogni racconto è legato alla Crema di Yogurt Bianco müller e rievoca sensazioni ed emozioni legate al bianco. Se sei curiosa di scoprire le parole scritte dai partecipanti, ecco un estratto di alcuni dei racconti selezionati e il goloso incipit della terza settimana.

Incipit Numero 3: Un Dolce Ritorno

“Assaggia.”
Il cuore gli batte forte e non sa cosa farsene delle sue braccia, così le tiene incrociate sul tavolo.
Lei gli passa il cucchiaino: sta aspettando. Ci sono tante cose da dire, adesso.
Prima di entrare in casa gli sembrava che si sarebbero esaurite tutte nello spazio che separa l’ingresso dalla cucina. Invece sono stati zitti.
Infila il cucchiaino nella parte bianca della farcitura. Suo padre avrebbe fatto lo stesso.
Il sapore del metallo è la prima cosa che sente, poi c’è solo il dolce che si scioglie sulla lingua
e gli sveglia una parte del cervello che credeva addormentata.
“Lo so perché sei venuto” dice lei nello stesso momento in cui lui si toglie il cucchiaino dalla bocca e chiede: “Cos’è?”

La MacchiaRacconto selezionato a partire dal primo incipit

Un’ossessione quel telefono. Non squilla, come era prevedibile, e forse è meglio così. C’è tanto da fare oggi e non c’è tempo per fantasticare su cose che non si ripeteranno.
Eppure lei sa quella camicia è lì, nell’armadio. E’ stato bello rivedersi dopo tanto tempo, quando lei ormai non ci credeva più. Quella volta a Roma, era dicembre, aveva creduto che tutto fosse perduto. I mesi erano trascorsi liquidi fino a quella telefonata. Era accaduto all’improvviso, in fretta. Non aveva avuto neanche il tempo di pensarci. Lui era di passaggio e avrebbe voluto rivederla. Punto e basta. E ora di lui rimaneva solo quella camicia.
Non pensarci, non pensarci. E’ questa la parola d’ordine. Non cadere di nuovo nella trappola. Far finta di niente, far finta di…
E’ tardi. C’è una giornata fitta di impegni che l’aspetta. Doccia, caffè e poi subito via.
Succede, però, proprio quando lei si è già chiusa la porta alle spalle. E’ allora che il telefono inizia a squillare. Una, due, tre volte. Poi tace. Peccato che lei non lo saprà mai. Quel telefono, una vecchia carcassa ereditata dal padrone di casa, non lascia traccia delle chiamate perse. Se avesse tardato sotto la doccia, se si fosse fermata ad ascoltare quell’ultima notizia al telegiornale, forse avrebbe fatto in tempo a rispondere. E allora chissà… […]

Dopo Dieci ZanzareRacconto selezionato a partire dal secondo incipit

“Va bene allora, i bianchi li usi tu, però inizio io.”
“Ma non puoi!”
“E perché?”
“Ma papà, è la regola, me l’hai detta tu” dice lei con l’aria spazientita di chi è costretta a spiegare sempre tutto.
“E quale regola dice che i bianchi li devi usare sempre tu?”
“Uffa papà, vogliamo iniziare o no?” dice Caterina, e muove di due caselle uno dei suoi pedoni bianchi. È furba. Decisamente più furba di suo padre. Non avremmo dovuto farla così furba.
Apro con il cavallo. Lei muove un altro pedone.
“Papà, perché lavori sempre di notte?”
“Perché il mio è un lavoro che richiede tanta concentrazione, e la concentrazione richiede tanto silenzio.”
“Anche gli scacchi richiedono tanta concentrazione, ma noi parliamo lo stesso.”
“Hai ragione. Se vuoi non parliamo più e stiamo tutto il tempo a guardare la scacchiera grattandoci il mento.” aggrotto le sopracciglia, metto le labbra in fuori e accarezzo la mia barba incolta con la mano sinistra.
Caterina trattiene un sorriso e scuote la testa “così sembri una scimmia” mi dice.
“Buga buga” dico io.
“Sei proprio un pagliaccio” mi dice lei, e abbandonata ogni resistenza mi regala uno di quei sorrisi che l’evoluzione della specie ha selezionato con cura nel corso di una millenaria danza creatrice e che il mio organismo traduce in: tenerezza, protezione, cura. Un sorriso efficace, che abbiamo deciso di conservare.

I racconti ti sono piaciuti? Se vuoi commentarli e scoprire altri racconti, recati sulla pagina Facebook di Blusubianco che raccoglie le opinioni di oltre 6000 fan. Direi che è proprio il caso di fare un applauso a müller per la sua volontà di investire sul talento degli utenti e per aver creato un’iniziativa culturale così interessante e seguita.

2 Comments

  1. margaret scrive:

    ottima iniziativa!
    è un’occasione per mettersi alla prova..per tutte quelle persone che hanno sempre voluto scrivere ma non hanno trovato il momento e la situazione più opportuna..quasi quasi ci faccio un pensierino!!!!

  2. fren scrive:

    Belli i racconti… in effetti è “cool” che una marca di Yogurt investa su degli aspiranti scrittori! vado a fare un giro subito sulla pagina FB.

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