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La pillola dell’amore per far innamorare l’uomo dei nostri sogni

Cappuccino con cuori di cacaoSe vi dicessi “pillola dell’amore”, quale sarebbe il vostro primo pensiero? Pensereste di sicuro al viagra o a qualcosa del genere, immaginando quelle pastigliette che fanno aumentare il desiderio sessuale. Non vi verrebbe neanche in mente una pillola che fa cambiare i sentimenti.

L’idea ci fa sorridere: insomma, da secoli la letteratura cerca di insegnarci che le pozioni d’amore non funzionano! Eppure, secondo Larry Young, biologo della Emory University, potremmo presto avere sul mercato una pillola che fa innamorare.

In un articolo sulla rivista scientifica Nature, Young afferma che “medicinali che manipolano i sistemi del cervello per aumentare o per diminuire i sentimenti per un’altra persona potrebbero non essere lontani”.

Sono stati condotti diversi esperimenti su cavie da laboratorio, ed ora si iniziano a studiare anche i sentimenti e le reazioni umane a determinate sostanze.  Per esempio, è stato dimostrato che l’ossitocina, un ormone prodotto dall’ipotalamo, è in grado di accrescere la fiducia in sé stessi e fa sentire più vicini alle altre persone.

Tuttavia, per il momento si tratta solo di sostanze in grado di aumentare l’autostima e niente di più. Young è però certo che molto presto ci saranno medicinali in grado di far innamorare – e anche disinnamorare – chi vogliamo noi. Altro che “al cuor non si comanda”!

La cosa mi lascia perplessa. Finché si tratta di sostanze che fanno risvegliare il desiderio sessuale, credo non ci sia nulla di così strano. Insomma, è una reazione puramente fisica. Ma cambiare i sentimenti di una persona è totalmente diverso. E’ la differenza fra concreto e astratto, ce l’hanno insegnato alle elementari. “Quali sono le cose astratte?” chiedeva la maestra. E allora tutta la classe rispondeva: “Le cose astratte non si vedono e non si possono toccare, sono i sentimenti: l’amore, l’amicizia, l’odio…”

Come si può manipolare l’amore? E se anche fosse possibile, gli studiosi hanno ben chiare le complicazioni che ne verrebbero fuori? Quelli che sono soliti farsi sempre dei problemi riguardo all’amore, avrebbero il triplo dei pensieri. Non saprebbero darsi pace e continuerebbero a chiedersi se l’amore del partner è vero oppure indotto da un medicinale.

Il corteggiamento e il fidanzamento diventerebbero praticamente inutili: ci si conosce, ci si piace un po’ e allora si prende la pillola dell’amore. E sono tutti felici e contenti? Chissà. E poi, con una pastiglia del genere, si arriverebbe alla guerra dei sentimenti. Se ci piace uno sposato, basta somministrargliela di nascosto e risolviamo tutto. Poi la moglie gli darà un’altra pillola e saremo da capo.

Inolltre, potremmo avvicinare l’attore dei nostri sogni tanto quanto basta da offrirgli un drink “drogato” e averlo nostro per sempre. Altro che sposarsi per soldi o per convenienza, i matrimoni saranno tutti di grandissimo amore! Mi rimane un unico dubbio: basterà prendere una sola pillola, per ottenere l’amore eterno, o bisognerà seguire una cura giornaliera? E poi, prendendo la pastiglietta ci si innamorerà della prima persona che si vede, come nelle favole?

[Fonte | Repubblica]

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