Chirurgia estetica estrema: è davvero bellezza?

I canoni di bellezza nelle diverse società

I canoni di bellezza cambiano a seconda delle zone geografiche, degli usi e dei costumi delle varie popolazioni. È curioso vedere quanto siano diversi i gusti degli occidentali rispetto a quelli degli altri popoli; ma soprattutto, è curioso rendersi conto di come molte altre forme di bellezza ci sembrano assurde e tendenti all’incredibile.

Se prima le usanze di modificare il proprio aspetto trasformando determinate parti del corpo ci sembravano barbare e assurde, ora la situazione è un po’ ribaltata. Non siamo noi le prime a voler cambiare la nostra apparenza, grazie alla chirurgia estetica?


Canoni di bellezza EtiopiPer esempio, troviamo inconcepibile l’usanza della tribù dei Mursi, in Etiopia, di mettere un piattello di argilla all’interno del labbro inferiore; guardando certe foto delle donne Mursi, spesso proviamo ribrezzo.

Per loro, invece, si tratta di una caratteristica di grande attrattiva: è infatti segno di prestigio, rende la donna bella e coraggiosa e più popolare all’interno della comunità. Eppure, le labbra gonfiate e rifatte non si avvicinano forse a questa usanza etiope? Non si tratterà di allungare il labbro fino a grandezze estreme, ma si tratta comunque di una deformazione.

MaoriLo stesso senso di curiosa repulsione ci coglie quando guardiamo le foto dei Maori della Nuova Zelanda, con il viso ricoperto di tatuaggi spaventosi e grotteschi.

Pensiamo subito che noi non lo faremmo mai, ma non ci rendiamo conto del fatto che magari abbiamo una farfallina tatuata sulla spalla o un tatuaggio tribale sulla schiena.

A parte la zona, la cosa non è poi così diversa. Anzi, il loro è un tatuaggio dettato dalla cultura e dalle usanze del popolo, mentre i nostri hanno la funzione principale di abbellire il corpo.

Canoni di bellezza thailandesi

Senza contare le donne dai colli allungati della tribù Kayan, in Thailandia. In Italia le chiamiamo donne giraffa, a causa dei numerosi anelli di bronzo portati al collo che modificano la conformazione del corpo.

Loro vogliono dare l’illusione di un collo più lungo, noi vogliamo il seno più grosso, le gambe sode e il sedere perfetto: c’è tanta differenza alla fine? Forse non tutta quella che abbiamo sempre ritenuto.

Attrice di Beverly Hills completamente ritoccataBasti pensare a una qualsiasi celebrità di Hollywood sulla trentina o quarantina: seno rifatto, labbra rifatte, naso rifatto, qualche lifting per una pelle senza rughe, due o tre interventi di liposuzione e chi più ne ha più ne metta.

Trasformare il proprio corpo  per perseguire un ideale di bellezza e perfezione non è prerogativa esclusiva della nostra società; come abbiamo visto, ci sono molte altre usanze che esistono da prima dell’avvento della chirurgia estetica. Eppure, proprio grazie a questa amata/odiata invenzione, chi se lo può permettere si spinge sempre più in là, verso frontiere inesplorate che (forse) dovrebbero rimanere tali.

[Immagini su gentile concessione di Gallery of the Absurd, con un ringraziamento particolare all’autrice Fourteen 14]

[Images Credits – Gallery of the Absurd, with my warmest thanks to the author Fourteen 14]

4 commenti

  1. “Eppure, proprio grazie a questa amata/odiata invenzione, chi se lo può permettere si spinge sempre più in là, verso frontiere inesplorate che (forse) dovrebbero rimanere tali.”

    Frase giustissima… E’ vero la chirurgia estetica sta andando troppo in là!!! 😛

    Ps. Belle le immagini

  2. è vero il desiderio di modificare la propria natura in funzione della propria cultura c’è sempre stato, e sicuramente anche la bellezza è soggetta all’influenza del fattore culturale. Credo che la chirurgia estetica sia proprio un esempio concreto di questa relazione, tanto più che oggi cultura vuol dire progresso tecnologico e aggiornamento continuo. Sono d’accordo anche io sul fatto che la relazione tra il naturale e il culturale debba restare equilibrata,evitando anche le facili demonizzazioni. Per cui sono a favore di quei modelli di chirurgia estetica che sono più vicini a risultati naturali,penso ad esempio a laclinique

  3. Ciao Sabrina, hai decisamente centrato il punto dicendo che oggi cultura vuol dire progresso tecnologico e aggiornamento continuo. È assolutamente vero! Anche io sono d’accordo su una chirurgia che rimanga “naturale”, che corregga le piccole imperfezioni (naso storto, seno piccolo, ecc ecc). Insomma, la chirurgia è nata proprio per questo: per migliorare l’aspetto fisico e far stare meglio le persone. Però in alcuni casi si esagera veramente!

  4. @ Carolina

    Le immagini sono davvero belle, è vero 🙂 Ce le ha gentilmente concesse questa fantastica autrice: http://galleryoftheabsurd.typepad.com/about.html

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